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Archive for udisco

Una bella sveltina

Yeah! Da Bluhuhuuhuuusss!
Grande Jon Spencer! Solo che andavano di fretta (21:25-22:40!!!!).
Come me adesso. Ciao!


p.s. notare l’imbottitura della testata più volte maltrattata con rischio di frittata di valvole e il theremin! harr!

vivaddEUS

Dopo 6 lunghi anni è uscito sta per uscire il nuovo disco di una band a cui questo blog è abbastanza legato.


ps: se mi danno garanzie sull’impianto elettrico il 26 novembre si replica il concerto più bello e sofferto della mia vita.
ps2: potrebbero farmi causa per il dominio?
ps3: comingsoon: andrè il critichino recensirà.

Anything Jesus does i can do better

- “Ragazzi, siete consapevoli che quello che fate uccide la musica?”.
- “Sì, e se la musica deve morire noi vogliamo essere il plotone d’esecuzione”.

- L’unico link in italiano che ho trovato.
- Il disco nuovo.
Copio-incollo i titoli perchè sono fan-da-shdi-ci:
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Manco Pavarotti


Non riesco proprio a scrivere con obiettività di Chris Cornell.
Gli sarò riconoscente a vita per i meravigliosi dischi del decennio scorso (su tutti Superunknown e il disco dei Temple Of The Dog) ma il suo album da solista e questi Audioslave, mmh…
Anche Tom Morello resta uno dei miei chitarristi preferiti, però…mmh dopo un pò , sai com’è… sì, i suoni e gli assoli restano spaziali e a volte anche originali ma abusare dello stessa formula per 13 anni…
Mostri sacri, idoli di gioventù, gente con palle fumanti che ha scritto la storia del rock; però come faccio a non ascoltare la vocina che mi dice che Audioslave è una danaroso viale del tramonto? Come faccio a togliere dalle mie orecchie l’eco delle stecche che Cornell prende regolarmente dal vivo (abbassare tonalità no)? Come soffro…

Distraiamo le mie orecchie allora. Forse non sapete che Cornell ha anche duettato spesso, e con i migliori cantanti degli ultimi anni, mica Ricky Martin o Bocelli come il ciccione evasore patteggiante.

Temple Of The Dog - Hunger Strike: sicuramente il duetto più famoso, con un allorasconosciuto Eddie Vedder…boh non so che dire..pelle d’oca. Ah, scaricatevi il video supertrash in cui Eddie sconfigge pericolosissime erbacce aliene alte 20 cm grazie ai suoi vocalizzi.

Alice In Chains - Right Turn: mi piace pensare a Sap e a Jar of Flies come due facciate di un unico e bellissimo disco (quasi interamente acustico) fatto senza pretese, senza pessime produzioni o arrangiamenti heavy metal (vedi Dirt). Il duetto di Cornell è una bella ciliegina, che dimostra il grande talento di Jerry Cantrell nel costruire splendide linee melodiche per le doppie voci.

Chris Cornell + Maynard James Keenan - (What’s So Funny ‘Bout) Peace, Love and Understanding: dal vivo, e infatti Chris sfiora qualche steccuccia ma stavolta lo perdoniamo. Per la prima compilation di Axis Of Justice (associazone no-profit fondata da Tom Morello e Serj Tankia). Maynard ha riproposto questo pezzo di Nick Lowe nel recente album di cover pacifiste eMotive degli Apc.

PS3: Segnalazioni di altri duetti del nostro aitante Chris saranno le benvenute.

APDEIT!!!: Cazz avevo dimenticato questa versione artigianale di Spoonman con Jeff Buckley!

Se proprio ci tenete

1. Volume totale dei file musicali:

Mai più di una trentina di cartelle sull’hard-disk sennò vado in confusione, una settantina di cd e due dvd.

2. L’ultimo cd che hai comprato:

Young Team dei Mogwai.

3. Canzone che stai ascoltando ora:

Link, “recent tracks”.

4. Cinque canzoni che ultimamente ascolto spesso:

Architecture in Helsinki - The Cemetery: Un’ideale colonna sonora per un musical macabro. Mmm….ma io odio i musical… W la brevità!
Jennifer Gentle - Circles Of Sorrow: dopo aver suonato 3 ore di solito vuoi far riposare un pò le orecchie, invece il nostro batterista una volta ci fece udire questo canto delle sirene… che mi stregò!
Team Sleep - Ice Ache: io a Chino Moreno lo voglio bene.
Rapture - House Of Jealous Lovers: uno dei rarissimi mix riusciti fra rock e disco.
Pearl Jam - Jeremy: dopo aver scaricato e visto il bellissimo”Live at Pinkpop 1992″ mi sono un pò riavvicinato al vecchio amore. (Opening with Jeff Ament’s eight-string bass: falso, è un basso a 12(!) corde)

5. Persone a cui passo il testimone:

Giorgio Faletti, dai bastardo confessa quanti mp3 ti scarichi! Parla pezzo di merda!
Ometto, così magari aggiorna il blog.
Dementia, così magari aggiorna il …oops, c’è un aggiornamento. Vabè, perchè ha conosciuto gli Interpol e cerca i dischi di Dolly Parton pensando a me.
Interrogator, perchè mi incuriosisce e so che riuscirà a trovare canzoni interrogative.
Mimì Giovannozzi anche se si fa la sua musica da solo.

Un nuovo Arco-riflesso


Li ascolto da mesi ormai, ma al 3° minuto e 45 secondi di questo video oggi ho nuovamente rischiato un danno permanente alla spina dorsale causa headbangin’ incontrollato.
28 anni e non sentirli…
Comunque, che Panopticon degli Isis è il miglior post-disco degli ultimi anni lo sapete già, che scrivo a fare…

Another love song

Jezebel, in ebraico, significa “casto, virtuoso, senza idolatria”.
[siete pregati di produrre una grassa risata]
Niente di più fuorviante e ironico per descrivere l’omonima principessa fenicia che riesce a sposare il re Ahab (o Acabbo) di Israele nel 878-852 a. c.
La nostra Jezebel infatti arrivò a sfidare direttamente Dio e a tentare di rovesciarne l’adorazione introducendo il culto di Baal. Bene, di per sè Baal è un termine neutro perché significa “signore, padrone”, e infatti esisteva una specie di politeismo-baal (Baalim nella Bibbia) di adoratori chi di Belzebù (il signore delle mosche) chi di Baal-berith (il signore dell’alleanza) ecc. In sostanza erano culti simili nelle intenzioni (invocare fertilità e fecondita), simbologia (spesso un toro) e rituali (la Bibbia chiama i ministri del culto baalico spregiativamente “prostituti e prostitute”).
Jezebel fece arrivare 450 turbolenti profeti fenici dedicandosi con loro ai rituali più estremi, da orge a sacrifici umani (anche di bambini). Idolatria pura insomma.
Jezebel però era una brava moglie. Visto che il malcontento di Ahab per l’impossibilità di ottenere il vigneto di un certo Naboth la nostra non si scompone e manda dei sicari a lapidarlo.
La pacchia finisce quando il profeta Elia riesce a far uccidere i 450 colleghi baalisti e poco dopo Achab muore dissanguato dopo un combattimento. Una freccia scagliata casualmente da grande distanza da un’arciere nemico riesce infatti a conficcarsi in un interstizio della sua armatura. Jezebel invece verrà gettata dalla finestra da 3 eunuchi (!) e il suo corpo verrà calpestato dai cavalli e orrendamente straziato dai cani (come previsto da Elia). Ne resteranno solo la testa, una mano e un piede.
Ma perchè vi racconto tutto ciò? Perchè quella che secondo me è la più bella canzone d’amore degli ultimi tempi il barbuto Sam degli Iron & Wine l’ha dedicata a lei. Adesso, potremmo stare a disquisire se sia una provocazione o meno; se come sostengono le femministe americane bisogna ammirare la carica emancipatrice e rivoluzionaria di Jezebel; se nel ritornello Sam dica holy (santa!) o wholly ma non lo faremo.
Quattro accordi, due voci, due chitarre e un banjo. Facciamo parlare loro.
La canzone per oggi potete ascoltarla in sottofondo da 16/9. Anche il resto dell’ep “Woman King” è ottimo ma meglio fermarmi qui, ho scritto anche troppo…
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Mutismo per Frances

The Mars Volta - Frances The Mute
votai: 4,5
Premessa:
L’anno scorso ho copiato e divulgato e adorato e rotto i cosiddetti a decine di persone per i Mars Volta per mesi, ho passato pomeriggi interi a tradurre e interpretare le terrificanti sezioni “meanings” dei siti di fan i testi cut-up incomprensibili ma evocativi di Cedric Bixler Zavala. Sono riuscito a “ricacciare” e poi suonare quasi tutte le parti di chitarra (ma sì vantiamoci per una volta) di De-Loused in the Comatorium con grande godimento. Bene, cari amici state tranquilli, non credo che questo delirio si ripeterà.
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