Detto di Michio Kurihara, eccovi un paio di video Richard Benson, chitarrista inglese di italianissima adozione. Consiglio a tutti la lettura della sua incredibile biografia (anche su wikipedia)
Questa è l’introduzione di un video didattico del 1995.
Questo invece un video più recente, in cui Richard tradisce un po’ di amarezza per il percorso musicale di un suo illustre collega.
Dopo una decina di anni di grossa crisi Fiat, Torino sta vivendo consapevolmente un periodo di rinascita e grande fermento culturale.
Ma - sì perchè c’è un ma ovviamente, e non mi riferisco a Lapo Elkann - la città è tappezzata da centinaia di manifesti pubblicitari di questa società e come quello che vedete qui sotto,:
Solo competizione nel business della morte, o c’è dietro un messaggio più profondo?
Dopo le dimenticabilissime performance di Tim Hecker (20 minuti di feedback e rumori indistinti) e degli Jesu (di cui ricorderò solo il terrificante basso di Friends Are Evil…)
Era il concerto bolognese degli Isis + Jesu + Tim Hecker di un anno e mezzo fa. In realtà quell’esibizione non l’ho dimenticata affatto, e il video qui sotto, oltre a svelare l’identità dell’incappucciato e barcollante Tim (di cui si parla anche qui potrà rendervi meglio l’idea.
Il problema è che sul piano esecutivo (nel mio piccolo posso confermare) e puramente concettuale quel mare di feedback è sicuramente esaltante e molto evocativo, specie se ascoltato ad occhi chiusi… però vi assicuro che sparato dal vivo a tutto volume con l’impianto degli Isis, bè, li ricordo come venti minuti fra i peggiori mai vissuti dalle mie orecchie.
Dove trovate giovani che pogano, un playback ultra Lo-Fi, Sofia Coppola giovanissima, skaters acrobatici, una bambina mutata, Macaulay Culkin cresciuto e lascivo, un cadavere videoartisticamente dissezionato, Chuck D, un teatrino di cartapesta, la celebre scritta di Hollywood, Las Vegas, un freddo pontile, l’orchestra più adatta per accompagnare il Sid Vicious di “My Way”, tute cromate che neanche i Rockets, il KKK, un cartone animato orrendo, teenager americani che litigano durante il solito viaggio on the road, una meravigliosa Fender jaguar ai raggi x, una t-shirt bianca con su scritto a mano “I am not Beck”?
Fra il 17 e il 19 maggio scorsi Fra il 17 e il 19 maggio scorsi ha fatto tappa nella mia città il Motogiro, storica corsa motociclistica per moto ed equipaggi più o meno d'epoca, che attraversa le strade di tutto lo stivale. Visto che la location della partenza era proprio dietro casa mia, e che so apprezzare il fascino di queste antiche belve, ho scattato un pò di foto. Un paio di queste mi sono piaciute e così le ho inserite nel mio album fotografico su Flickr.
Qualche giorno fa ricevo questo messaggio sul mio account Flickr. Continua »