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Mi piace tantissimo la parola Howlin’

Ha una collezione di dischi incredibile. C’è n’è uno che possa dirsi “particolare”?
Negli anni Settanta, un’etichetta di Los Angeles ha pubblicato un disco intitolato: “The best of Marcel Marceau”. Si tratta di 40 minuti di silenzio seguiti da applausi. All’epoca vendette piuttosto bene.
Mi piace metterlo su per avere un po’ di compagnia. In realtà mi infastidisce quando si sente il brusio della gente che parla.

Qual è, invece, la registrazione più interessante che possiede?

È una bellissima e misteriosa registrazione pubblicata, da quello che mi hanno detto, dall’etichetta di Robbie Robertson. Si tratta di grilli. Hai capito bene, di grilli. La prima volta che ho ascoltato questo disco avrei giurato di stare ascoltando il Vienna Boys Choir o il Mormon Tabernacle Choir. Ha parti armoniche in un panorama corale. Poi entra una voce che dice: “Quello che state ascoltando è il suono dei grilli. La sola cosa che sia stata manipolata è la velocità del suono che questi grilli producono: è stata rallentata.” Non è stato utilizzato alcun effetto di nessun genere, se non quello di rallentare la velocità del nastro.
Quel suono è così ammaliante. L’ho fatto sentire a Charlie Musselwhite e lui mi ha guardato come se mi avessi tirato fuori dalla tasca un folletto.[…]

Il resto dell’intervista (abbastanza imperdibile) a
Tom Waits lo trovate qui.

mp,

7 June, 2008 @ 15:03

campione.

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