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Archive for June, 2008

Brutta bestia la GAS

mi dici come suonano? a quali altri pickup fender li accosteresti come timbro?
Volevo avere qualche info in più dato che non trovo niente riguardo a questi pickup; ho trovato solo info sui fat 50 o i custom 69 che poi sono quelli che vendono anche a parte. Da che cs sono stati smontanti e in che condizioni sono? E’ possibile vedere qualche altra foto?

ciao allora questi pickups erano su una strato 60 custom shop poi x il suono io li avevo su una american vintage del 62 ,che dire senti appena presa la chitarra li ho tolti subito e francamente non li posso giudicare xchè li ho sentiti 10 minuti al massimo cmq ti posso dire x quel poco rispetto ai 54 di adesso sono leggermente piu scuri sul pulito forse anche piu potenti dei real 54 e se devo dire qualcosina in piu mi sembravano piu godibili sul suono sporco ,cmq ripeto solo impressioni veloci ad ogni maniera come suono assomigliano un po ai van zandt di piu non ti direi la verità…. a dimenticavo le condizioni sono perfette.

La Z di Zed

E’ sempre strano vedere i documentari di “La Storia Siamo Noi” quando sono dedicati a personaggi ancora vivi.
C’è un taglio, una prospettiva di celebrazione postuma straniante…
La Carrà poi, col passare del tempo appare sempre più irreale, ma il quasi-cyborg che voglio segnalarvi è un altro.

Proprio nella puntata dedicata alla signora Pellone andate con il player al punto indicato nell’immagine qui sotto e godetevi questa chicca d’altri tempi.

Radiohead Nude remix



Big Ideas (don’t get any) from James Houston on Vimeo.

Mi piace tantissimo la parola Howlin’

Ha una collezione di dischi incredibile. C’è n’è uno che possa dirsi “particolare”?
Negli anni Settanta, un’etichetta di Los Angeles ha pubblicato un disco intitolato: “The best of Marcel Marceau”. Si tratta di 40 minuti di silenzio seguiti da applausi. All’epoca vendette piuttosto bene.
Mi piace metterlo su per avere un po’ di compagnia. In realtà mi infastidisce quando si sente il brusio della gente che parla.

Qual è, invece, la registrazione più interessante che possiede?

È una bellissima e misteriosa registrazione pubblicata, da quello che mi hanno detto, dall’etichetta di Robbie Robertson. Si tratta di grilli. Hai capito bene, di grilli. La prima volta che ho ascoltato questo disco avrei giurato di stare ascoltando il Vienna Boys Choir o il Mormon Tabernacle Choir. Ha parti armoniche in un panorama corale. Poi entra una voce che dice: “Quello che state ascoltando è il suono dei grilli. La sola cosa che sia stata manipolata è la velocità del suono che questi grilli producono: è stata rallentata.” Non è stato utilizzato alcun effetto di nessun genere, se non quello di rallentare la velocità del nastro.
Quel suono è così ammaliante. L’ho fatto sentire a Charlie Musselwhite e lui mi ha guardato come se mi avessi tirato fuori dalla tasca un folletto.[…]

Il resto dell’intervista (abbastanza imperdibile) a
Tom Waits lo trovate qui.