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Archive for September, 2006

Ritardatario

Dopo un anno e mezzo (appena, tsk) di prestito-prova mi hanno chiesto indietro un multieffetto per chitarra, una pedaliera Boss.
In realtà non ho mai trovato il giusto feeling con questa diavoleria anni 80 e i suoi suoni freddi e plasticosi… no, e poi che nervi quel display illeggibile anche da pochi centimetri, e i tastini minuscoli da giapponesi, no no meglio così.
Il giorno seguente però ho iniziato a preoccuparmi, ho ripensato a vecchi errori (ricordate amici chitarristi: mai svendere i pedali quando si è in bolletta, MAI) e nuove perplessità (ampli a transistor a buon prezzo o valvolare delicato e costoso?) più o meno di realistica soluzione, pipponi mentali datati e segnati da un’amara conclusione: in tutti questi anni non ho ancora trovato il “mio suono”.
Non solo, un pò per ignoranza, mooolto per perenne carenza di liquidi, e un pò per voluta e snobistico distacco
non ho mai imparato niente sui fondamenti della tecnica chitarristica, intesa nel senso più ampio del termine. Se è vero infatti che la chitarra è uno degli strumenti più facili da imparare, è altrettanto vero che dopo aver acquisito le basi non ho fatto grandi progressi. Su questo argomento ci sono state discussioni infinite con i miei amici, che spesso avevano per protagonista The Edge, le chitarre scordate di Keith Richards o le canzoni immortali di Lou Reed, per non parlare del Punk, tutta grande musica costituita da poche note e molta intuizione, ma lasciamo perdere.
La verità è che io sono cresciuto a pane e Nirvana, e rimanevo affascinato anche dal menefreghismo tecnico di Cobain: 3-4 pedali al massimo, Territorial Pissing fu registrata con la chitarra attaccata direttamente al mixer, i bassi e le tonnellate di feedback oscillante nell’Utero by Steve Albini, le sue Fender sempre Made in Japan, anche se molto probabilmente perchè spaccarle alla fine di ogni concerto è bello ma alla lunga un pò costosino.

Arrivo quindi con anni di ritardo nel mondo dei Guitar Geek, pronto a cercare di spendere bene cifre comunque ridicole per questo mondo, indeciso fra le decine di effetti apparentemente simili e impossibilitato a provare in un negozio degno di questo nome. Allora cerco di leggere il maggior numero di discussioni e pareri, le review di Harmony Central o i consigli dei maniaci di Accordo ecc. ecc.
Capirete quindi quanto sia difficile orientarsi e districarsi fra impressioni tanto diverse e ovviamente soggettive, perciò ho iniziato a cercare anche il maggior numero possibile di dimostrazioni audio-video di questi effetti per chitarra, scoprendo un fantastico mondo di giornalisti-chitarristi promoter, di cui vi parlerò presto.

Andrè invidioso con la bava: Cazzo ci devi fare con 5 delay?
Agnell*x (Offlaga Disc* Pax): Veramente ne ho 6, uno lo tengo vicino all’amplificatore. E poi ne ho due in valigia, non si sa mai…

Death of Death From Above 1979

Sciolti anche loro, sigh…
Io voglio ricordarli così, capaci di trasformare magicamente spettatori di mezza età in batteristi scatenati.

Instant Gaffe

Mughini 30 secondi fa:
[prima della pensata del ricorso al tar]
Fino a ieri i giovani dirigenti della Juventus, che non stimo.
affatto.
affatto.
erano in uno stato comatoso…

Bansky Beats

“Doctored by Banksy, Found in HMV Birmingham.”

Tutti i dettagli, il set completo, e il realismo politico.
Io applaudo.