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Parent’ Snakepit

Prologo: Viso di un uomo molto anziano a letto. Il suo sonno è disturbato da alcune voci in sottofondo. Sono un uomo e una donna che litigano, in rumeno.
Dissolvenza ben studiata -flashback- le voci stavolta sono in spagnolo, lui da giovane in posa vicino al cartello “Cile” al confine con l’Argentina. E’ alto, il viso paffuto, quasi gonfio rispetto al resto del corpo atletico e ben proporzionato, un sorriso grande e sincero, gli stessi capelli sempre a spazzola.
Altra dissolvenza, il ritorno in Italia, le rimpatriate al paesino con la numerosissima famiglia, la terza laurea, il matrimonio con la compagna d’università elegante e intelligente dagli occhiali neri tondi.
Sonno sempre più tormentato, la voce cupa di una donna rumena in sottofondo.
La disperazione per l’impossibilità di avere figli, le gambe della donna di servizio degli ultimi quindici anni, la malattia della moglie, l’assuefazione all’irruenza delle due rumene assunte per badarla, l’amicizia intellettualmente stimolante con il cognato ex-sindaco, l’aggravarsi delle condizioni della moglie, il funerale e quella cinica sensazione di libertà, smettetela di litigare, gli sforzi per mantenere un’apparente tenore di vita elevato, una sfocata viuzza di Urbino nell’immediato dopoguerra.
Finalmente il suo sonno è tranquillo.



Tre mesi dopo, una fredda mattina di fine agosto. Tutti gli eredi si incontrano davanti alla sua banca per firmare insieme la chiusura del conto e la vendita dei titoli. E per riscuotere, nell’ennesima scontata commedia all’italiana.

Erede 1: Sorella, poco consapevole di quanto sta avvenendo. Figlia esperta di successioni e geografia burocratica al seguito.

Erede 2: Sorella, fin troppo consapevole di quanto sta avvenendo. Ha già trasformato la dipartita del fratello in una spudorata caccia al tesoro + safari “uccidi la badante che di nascosto si è già presa tutto”. Figlia al seguito logorroica, sboccata e divertente, con il compito di distrarre gli altri dai blitz e dalle continue figure di merda della madre.

Erede 3: Assente, due nipoti a fare le sue veci. Lui è sulla quarantina, operaio e artista fallito, si rivelerà strenuo avversario di badanti e sindacati. Lei, di poco più giovane, ci tiene a farci sapere che sta bene con suo marito perchè sono “due persone buone ma soprattuto tonte”; è qui soprattutto per prendere due vocabolari del defunto.

Erede 4: Deceduta da tempo, entrambi i figli fortemente esauriti, con tentativi di suicidio alle spalle. C’è un cugino a rappresentarli legalmente. Quest’uomo piccolo e magro, apparentemente altruista e misurato, nonostante la barba bianca e i Ray-Ban voluminosi, non riesce a nascondere il secondo fine di poter rivedere dopo tanti anni una vecchia fiamma (vedi agli eredi n.6).

Erede 5: Deceduto, il figlio cinquantenne con maglietta bianca di cotone è di poche parole e maniere rudi. Sparisce un istante dopo l’ultima firma.

Erede 6: Deceduto, le tre ottuse e orribili figlie torturano il resto della truppa con i racconti delle recentissime vacanze alla spagna prima di sparire tra le locali mercerie e pasticcerie. Il primo marito parla solo di sindacati, quello della seconda sbaglia quattro volte l’importo dell’assegno per le pompe funebri, il terzo se la squaglia saggiamente con la scusa di cercare parcheggio lasciando la moglie a 80 chilometri da casa.

Erede 7: Deceduto, oggi c’è ‘unico figlio con la moglie. Lui ha un gilet sopra la polo, lei il golfino sopra le spalle ma entrambi di cotone leggero bianco e rosso, praticamente una versione da Yacht Club dei White Stripes. Dopo aver creato qualche problema al trasfertone nella prima mattina, confermando la vecchia teoria di mio padre che fuori dal raccordo anulare i romani guidano impauriti senza mai superare i quaranta all’ora, si dimostrano vanitosi e forzosamente affabili come previsto. Lei è davvero splendida, nonostante le rughe e la collaudata c.n.v. troppo brillante. Lui, nessuno sa perchè, trafugherà le lauree del defunto.

Liz,

1 September, 2006 @ 11:22

Uh! Ed io che pensavo ai Guns N’ Roses… ;-)
Per la cronaca: faccio eccezione alla teoria paterna, tze tze

andrè,

1 September, 2006 @ 13:03

Il titolo in effetti si ispira al vecchio gruppo di Slash, (avevo Beggars & Hangers-On in una vecchia compilation estiva, ah quanti ricordi).

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