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Archive for July, 2006

Uhm…

*** UPDATE ***

atonement (jesus)
tettragramaton (hebrew for god)
vermicide (not related)
mecca (birthplace of Muhammed)
magladena (incans?)
viscera (roman pagan priests?)
baphomets (heretical worship)
el ciervo (not related?)

So, about 6/8 are literal religious based titles. Wow, since when is Cedric painfully obvious?

Nessun fantasma

Dove trovate giovani che pogano, un playback ultra Lo-Fi, Sofia Coppola giovanissima, skaters acrobatici, una bambina mutata, Macaulay Culkin cresciuto e lascivo, un cadavere videoartisticamente dissezionato, Chuck D, un teatrino di cartapesta, la celebre scritta di Hollywood, Las Vegas, un freddo pontile, l’orchestra più adatta per accompagnare il Sid Vicious di “My Way”, tute cromate che neanche i Rockets, il KKK, un cartone animato orrendo, teenager americani che litigano durante il solito viaggio on the road, una meravigliosa Fender jaguar ai raggi x, una t-shirt bianca con su scritto a mano “I am not Beck”?

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Casioalties

Tanti anni fa io e la mia famiglia andavamo spesso in un paesino sperduto fra Ascoli e gli Appennini, a trovare un collega di mio padre e famiglia. Una trasferta frequente, una volta al mese più o meno, che io affrontavo controvoglia, mooolto controvoglia, per diversi motivi.
Innanzitutto la distanza da coprire era sì di soli trenta chilometri, ma degni di una speciale del campionato mondiale Rally, vista la presenza di tutte le tipologie di curve possibili (tornai a cavalcare questa deliziosa statale al tempo del servizio civile, ma questa è un’altra storia). Lo stile di guida aggressivo di mio padre non aiutava, e ricordo che salutai anzitempo la cena più di una volta fra quei tornanti.
Inoltre questo amico di famiglia aveva una figlia, mia coetanea, e la prospettiva di passare domenichepomeriggio® intere a giocare insieme non era esaltante. Per fortuna poi in realtà ci evitavamo a vicenda senza troppi patemi, e così mentre lei giocava con bambole e affini, io per lo più leggevo l’enciclopedia dei quindici e disegnavo, concedendomi d’estate qualche giro in bici.
Una domenica però, appena arrivato, vidi sulla scrivania della mia amichetta un’oggettino NUOVO nascosto da una custodia di pelle con su scritto Casio. Una calcolatrice gigante? Uno scacciapensieri extralusso? No, era la mitica Vl-Tone, la stessa tastierina bianca che avrebbe portato nell’olimpo delle meteore i tedeschi Trio.
Infinitamente più attraente (il display, i suoni, gli accompagnamenti!) e tecnologica (solo i giapponesi potevano pensare a una tastiera-calcolatrice) delle pianoline con cui avevo già avuto qualche esperienza, il feticcio bianco diventò il mio strumento-giocattolo preferito per parecchio tempo, regalandomi la desiderata evasione da quelle soporifere domeniche. Mi piacque così tanto che, forse nel tentativo di preparare il campo a un acquisto, chiesi alla madre della mia amichetta dove l’avesse comprata. Mi rispose: “Non l’ho comprata io… è un regalo di suo zio.”, e si girò per non farmi vedere che sul suo viso iniziavano a scendere le lacrime.
Scoprii solo molto tempo dopo che quella tastiera era l’ultimo regalo per la nipotina fatto dallo zio partito per il Libano, durante le operazioni militari dei primi anni ottanta, dalle quali tornò con la mente irrimediabilmente segnata dai troppi orrori a cui aveva assistito.
In questi giorni penso molto a quella tastierina e a quelle domeniche, e che forse sulla questione mediorientale ha ragione Scaruffi.

Contributo tardivo su tema iperabusato

Sì, proprio quello.
…after the jump… Continua »

Come back (to daddy)

Il ritorno al videoclip di Chris Cunningham:
The Horrors - Sheena Is A Parasite

E’ nata una stella

Ricordate il mio amico retrobiker?

"merde! another sign of the impending apocalypse"…

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