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Stack-Attack

Diciamo che già il fatto di attivare un antifurto artigianale (sembra si chiami stacca-attacca) ed inutilizzato da diversi anni su un catorcio di macchina che il mese prossimo ne compie 15 la dice abbastanza lunga sul mio grado di pezzentaggine.

Diciamo anche che il fatto che questi “spiacevoli inconvenienti” mi accadono sempre a 200 km da casa e a 20 da una ragazza che mi sta aspettando da un’ora e quasi alle 19 quando gli elettrauto stanno chiudendo la dice lunga sulla mia fortuna.

Diciamo anche che questo terzo capitolo delle recenti ipersfighe romane ha avuto però un aspetto positivo: una leggerissima risalita delle mie quotazioni personali sulla bontà della natura umana.

Ho chiesto infatti aiuto innanzitutto un’autista dell’Arpa che aspettava il turno seduto nel suo autobus dall’altro lato della strada, e che guardava mentre cercavo di smontare il piantone del volante (”t’ho visto ma tutto me pensavo tranne che era no staccattacca”). Il buonuomo mi spingeva mentre i soliti scooter capitolini gli sfrecciavano di fianco a 130 all’ora ma non c’è stato niente da fare.

Scartata l’ipotesi di attaccare i cavetti all’autobus per non esplodere davanti al Min*stero della Dif*sa che poi chissà che si pensavano (a proposito ma è normale che sopra alla facciata di un ministero italiano ci sia scolpita un’aquila nazifascista di 450 metri di larghezza?), su suggerimento dell’autista parto, senza speranze vista l’ora, alla ricerca di un elettrauto ancora aperto. Grazie anche alle indicazioni di un garagista trovo Enrichetto l’elettrauto a Via Villa Franca.

Gli spiego la situazione, però mi risponde “Guarda mi dispiace ma sto andando via”. Insisto spiegando che devo tornare ad Ascoli e strappo un “Ok, chiudo e arrivo, tu aspettami alla macchina”, al quale non dò molta fiducia. Ma dopo una ventina di lunghissimi minuti di ulcera e crescente sconforto vengo smentito per la seconda volta in pochi minuti dall’arrivo di Enrichetto con tanto di provvidenziale auto di “un cliente”. Risolto il guasto sono talmente riconoscente a quest’uomo che inizio a pensare che gli darò volentieri 50, 100 euro per l’intervento volante, e invece: “non ti preoccupare, la prossima volta m’offri un caffè”. Gli ho dato un 5 euro lo stesso, e sto pensando a un banner per Enrichetto main sponsor, ma mi sa che non vale una mazza…

dm,

12 April, 2006 @ 13:32

Esiste ancora un’Italia equa e solidale, evidentemente.

andrè,

12 April, 2006 @ 14:50

Il vero problema però è che la prossima settimana devo
tornarci a Roma. Ho paura.

totonno,

12 April, 2006 @ 17:54

hai chiesto ad enrichetto se è un fan dei mogwai? magari potresti offrirgli il biglietto. comunque boh… non per essere qualunquista ma dalle mie parti dubito che ti sarebbe successa la stessa cosa. vabbè sono qualunquista.

Giamaica,

13 April, 2006 @ 13:08

Ma lo staccattacca e’ lo stacca batteria che ho pure io sotto il piantone dello sterzo, vicino ai pedali?

andrè,

13 April, 2006 @ 13:16

Sì, con l’interruttorino.

Giamaica,

14 April, 2006 @ 10:12

io invece c’ho una cazzo di levetta rossa che si stacca (appunto) e te la nascondi in tasca

andrè,

14 April, 2006 @ 14:14

a proposito di batterie, ma questa?

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