Deja pleurè
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è detto profondamente addolorato dalla scomparsa dei nostri militari e del militare romeno e partecipa al dolore delle loro famiglie

(vignetta di Emidio Giovannozzi)
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Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è detto profondamente addolorato dalla scomparsa dei nostri militari e del militare romeno e partecipa al dolore delle loro famiglie

(vignetta di Emidio Giovannozzi)
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Uh che strano, sul sito del Gods of Metal, nella colonna di domenica 4 Giugno, hanno messo per sbaglio la lineup di 10 anni fa.
Lo scafandro di Dalì, gli Atene Doria, 1 euro risparmiato 1 euro guadagnato, l’adsl più conveniente su linea dati, il piè di pagina, Alack Sinner batte Sin City, Zach Rogue e i cubicoli di Dilbert, come si stava bene quando odiavamo tutti il curling su eurosport, il cantante degli Envy, Cell Stories di Lachman, disaffezionarsi al proprio blog, il figlio di Eraserhead, l’insospettabile legame fra gli Smashing Pumpkins e i primi Mogwai, lo snobismo, il ritorno nel magico mondo della disoccupazione, la biografia a fumetti di Jill Kelly, il vino di Lucio Dalla, Mediashopping e Mediafriends, le prigioni di Piranesi, il 29 febbraio, le sessions di John Peel, la pessima distribuzione delle chitarre Gibson e Epiphone, i palliativi, il sito di Blob, il pannello html source di Wordpress, le processioni, i titoli degli Uochi Toki, la battuta dell’anno è del batterista dei Placebo anzi no di mp ma non ve la dirò MAI
Diciamo che già il fatto di attivare un antifurto artigianale (sembra si chiami stacca-attacca) ed inutilizzato da diversi anni su un catorcio di macchina che il mese prossimo ne compie 15 la dice abbastanza lunga sul mio grado di pezzentaggine.
Diciamo anche che il fatto che questi “spiacevoli inconvenienti” mi accadono sempre a 200 km da casa e a 20 da una ragazza che mi sta aspettando da un’ora e quasi alle 19 quando gli elettrauto stanno chiudendo la dice lunga sulla mia fortuna.
Diciamo anche che questo terzo capitolo delle recenti ipersfighe romane ha avuto però un aspetto positivo: una leggerissima risalita delle mie quotazioni personali sulla bontà della natura umana.
Ho chiesto infatti aiuto innanzitutto un’autista dell’Arpa che aspettava il turno seduto nel suo autobus dall’altro lato della strada, e che guardava mentre cercavo di smontare il piantone del volante (”t’ho visto ma tutto me pensavo tranne che era no staccattacca”). Il buonuomo mi spingeva mentre i soliti scooter capitolini gli sfrecciavano di fianco a 130 all’ora ma non c’è stato niente da fare.
Scartata l’ipotesi di attaccare i cavetti all’autobus per non esplodere davanti al Min*stero della Dif*sa che poi chissà che si pensavano (a proposito ma è normale che sopra alla facciata di un ministero italiano ci sia scolpita un’aquila nazifascista di 450 metri di larghezza?), su suggerimento dell’autista parto, senza speranze vista l’ora, alla ricerca di un elettrauto ancora aperto. Grazie anche alle indicazioni di un garagista trovo Enrichetto l’elettrauto a Via Villa Franca.
Gli spiego la situazione, però mi risponde “Guarda mi dispiace ma sto andando via”. Insisto spiegando che devo tornare ad Ascoli e strappo un “Ok, chiudo e arrivo, tu aspettami alla macchina”, al quale non dò molta fiducia. Ma dopo una ventina di lunghissimi minuti di ulcera e crescente sconforto vengo smentito per la seconda volta in pochi minuti dall’arrivo di Enrichetto con tanto di provvidenziale auto di “un cliente”. Risolto il guasto sono talmente riconoscente a quest’uomo che inizio a pensare che gli darò volentieri 50, 100 euro per l’intervento volante, e invece: “non ti preoccupare, la prossima volta m’offri un caffè”. Gli ho dato un 5 euro lo stesso, e sto pensando a un banner per Enrichetto main sponsor, ma mi sa che non vale una mazza…
Vota rabarbaro Zucca
Vota amaro Strega
Vota amaro 18
Vota amaro Cynar
Vota amaro Lucano
Vota amaro Unicum
Ma non votare la Milano da bere
Non votare amaro Ramazzotti
E neanche Eros
Musicata su base elettrosciangata ieri sera dai Marta sui Tubi davanti a me e altri 12 pinguini.
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Tutti conoscono la catena di cibo veloce Mc Donald’s.
Quasi tutti sanno che la mc-catena del pagliaccio di coccio è stata oggetto di numerosissime azioni di protesta per la sua spregiudicata politica aziendale.Oltre ad essere uno dei nemici storici di tutti i movimenti no global, la grande M negli ultimi quindici anni ha conosciuto attacchi e contestazioni di ogni genere attraverso processi (McLibel), film (The Corporation e Super Size Me), videogiochi e controvideogiochi.
Quasi nessuno però sa che il primo a metterci in guardia dai pericoli della grande M è stato un
noto supereroe più di 30 anni fa.
Dai che fra cinque giorni sarà tutto finito dai che fra cinque giorni sarà tutto finito dai che…