Ovvero come Homer Abraham Simpson al quale dicono qualcosa del tipo “ma non riesci a stare 30 secondi senza umiliarti?” e mentre ci riflette un attimo zitto e fermo gli cadono i pantaloni.
Diciamo che [eufemismo galattico] sto un pò giù [/euf.] da parecchi giorni.
Questo mio persistente cattivo umore è naturalmente peggiorato sotto le feste, visto che nessuno mi ha regalato la Toronado e che la solita solitudine da letizia natalizia mi ha assalito senza pietà. Ho iniziato a pensare vigliaccamente al passato, soprattutto ad alcune persone di sesso femminile che non vedo più da molto, troppo tempo a differenza dei puntuali parenti di fine anno. Colpa del destino, di scelte diverse, di pigrizia, di incapacità a mantenere i rapporti, del tempo che passa, di tutto e di niente, però, perchè non provare a vedere se dio google magari sa qualcosa di loro? Dai, magari sarà capitato anche a voi (spero), solo per curiosità, di cercare su internet persone che non sentite o vedete più da tempo.
Gli unici desolanti risultati però sono di solito link ai siti di italoamericani di quarta generazione del Wisconsin, nomi persi nelle liste di assurde biblioteche, quindicenni in cerca di amici e altri bizzarri casi di omonimia, mentre dei veri obiettivi della ricerca, purtroppo, nessuna traccia.
Così, a distanza di molti mesi dall’ultima websbirciata pochi giorni fa ho cercato di nuovo, e finalmente una ricerca ha dato esito positivo!
Una ragazza di Ercolano conosciuta nel 1998 durante la mia ultima vera Vacanza, che secondo il web vive ancora nella città in cui l’avevo lasciata (male) l’ultima volta. Era bella e tormentata, […] ma riuscii, per la prima volta con lungimiranza e grande soddisfazione personale, a non innamorarmi di lei. Amavo stranamente anche il suo lato frivolo: ricordo che riuscii a farmi perdere un intero prezioso pomeriggio nella metropoli alla ricerca della giusta tonalità di biondo fragola senza farmi arrabbiare, ma allo stesso tempo non sopportavo i suoi tremendi cambi d’umore se non fumava dalla megabusta di erba raccolta mentre arrestavano un nostro amico (ma questa è un’altra storia).
Di lei mi restano alcune delle foto più belle che io abbia mai scattato, la sua voce che canta le Murder Ballads, un pessimo incontro in Italia, e altri ricordi davvero indimenticabili.
Sia chiaro, non ho assolutamente intenzione di contattarla o risentirla, ma l’esito positivo della ricerca e vedere quanta strada ha fatto questa mia amica lontana ha avuto su di me un effetto rasserenante, simile a quello descritto da John Lennon guardando il soffitto di Yoko nel loro primo incontro.
Dimenticavo, buon anno a tutti! E magari, buona ricerca!
totonno,
5 January, 2006 @ 23:35
io lo faccio spesso. naturalmente la sfiga mi ha fatto “ritrovare” una sola ragazza: l’unica che mi ha fatto rannicchiare in posizione fetale su un letto, piangendo, per due gg di fila.