home mail us syndication

Archive for January, 2006

Decalogia Nikopalm

Questa è la storia di un pendolare come tanti che venerdì scorso ha beccato il nevone e ha visto trasformarsi il viaggio di ritorno Padania-Lanciano in una classica odissea all’italiana.
In preda alla noia e alla disperazione ha preso il suo apparato telefonico-multimediale e ha iniziato a scrivere questo diario di bordo a puntate a tutti i suoi amici. Cioè non proprio a tutti, tipo a me NO.
Comunque sono riuscito a leggerlo ed ho deciso di postarlo per 2 motivi.
Innanzitutto il protagonista non è proprio un pendolare come tanti, è un mio amico ed ex compagno di casa e zingarate (con la sottile differenza che nonostante ci fosse una battuta molto in voga ai tempi e cioè “in questa casa non riuscirebbe a laurearsi in corso neanche Dulbecco” bè lui quasi ci riuscì e io ancora…vabbè).
L’altro motivo è la foto che precede il Pirellone, meravigliosa! E poi… il mio personale godimento derivante dall’essere -quasi- uscito dall’orribile tunnel del pendolarismo har har.
——————————————————
Data: 27-gen-2006
8.53 AM
Ogg: Dal Vostro inviato a Monza

La neve,
caduta copiosa - fino a 30 cm - durante la notte, sta rendendo
difficoltoso l’accesso alle strade principali.
Gli spazzaneve sono al
lavoro e si prevede un ritorno alla normalità nel tardo pomeriggio.
Stazioni ed aereoporti sono bloccati e si prevedono forti disagi per il
rientro, con voli soppressi ed Eurostar in ritardo fino a 5 ore.
Intanto una Monza assonnata, con ritmi più lenti dei soliti venerdì,
sta iniziando la giornata lavorativa.

Ecco alcune foto del fenomeno
nevoso dal vostro corrispondente a Monza.

Tra qualche ora il prossimo
aggiornamento.


Continua »

Dicono di lei

“That’s a really artful bukkake“, Mickey

La copertina nel nuovo zpigolozo album dei Mogwai, Mr. Beast…
Continua »

Muli in estinzione

Molto poco libero questo ADSL. Occhio!
Io torno a latitare, ciao.

Pollo all’arancia

Due violente visioni: Continua »

Varie[slash]eventuali

lee harvey agca è libero, cosa indosserà?(courtesy of Fricat)

messaggio di pace e fratellanza: si vabbè i bambini fanno oh, ma i poliziotti?

40 minuti fermo al semaforo mentre le montagne si univano al cielo

plagiando mp again: confermata la posizione del partito sulle blogfest.

si ricordano i gentili: che ospitiamo anche Squallore.

Semiotica spicciola

Zapping distratto da primo pomeriggio domenicale.
Improvvisamente una pubblicità diversa dalle altre cattura la mia attenzione. La qualità delle immagini è inferiore a quella dei normali spot, quasi amatoriale; che sia un video degli Strokes?
Lui e lei sono due piloti militari. Si avviano verso i caccia che li aspettano sul ponte della portaerei. Siamo in guerra o è solo un’esercitazione? Non ci è dato saperlo ma i due sembrano abbastanza rilassati.
Sono belli, abbronzati e atletici, magari un filino plastificati. La zip della pilotessa lascia intravedere un malizioso accenno di scollatura mentre il suo collega le sorride amabilmente. Saliti sul ponte prima di dirigersi verso i diversi velivoli si danno appuntamento per la sera, ammiccanti e sprezzanti del pericolo.
A quel punto ho gridato al miracolo. I codici, il plot, il tipo di riprese, i due attori non lasciavano più spazio a dubbi: un PORNO DI SERIE C postballardiano sulla RAI!

Pochi fotogrammi più tardi, puntuale il logo del Mini*tero dell Di_esa a docciare freddo.

ps: in rete non vi è traccia dello spot e anche in tv io non l’ho più visto, se trovate qualcosa in proposito fate un fischio.

Ho stordito paranoia


Ovvero come Homer Abraham Simpson al quale dicono qualcosa del tipo “ma non riesci a stare 30 secondi senza umiliarti?” e mentre ci riflette un attimo zitto e fermo gli cadono i pantaloni.

Diciamo che [eufemismo galattico] sto un pò giù [/euf.] da parecchi giorni.
Questo mio persistente cattivo umore è naturalmente peggiorato sotto le feste, visto che nessuno mi ha regalato la Toronado e che la solita solitudine da letizia natalizia mi ha assalito senza pietà. Ho iniziato a pensare vigliaccamente al passato, soprattutto ad alcune persone di sesso femminile che non vedo più da molto, troppo tempo a differenza dei puntuali parenti di fine anno. Colpa del destino, di scelte diverse, di pigrizia, di incapacità a mantenere i rapporti, del tempo che passa, di tutto e di niente, però, perchè non provare a vedere se dio google magari sa qualcosa di loro? Dai, magari sarà capitato anche a voi (spero), solo per curiosità, di cercare su internet persone che non sentite o vedete più da tempo.
Gli unici desolanti risultati però sono di solito link ai siti di italoamericani di quarta generazione del Wisconsin, nomi persi nelle liste di assurde biblioteche, quindicenni in cerca di amici e altri bizzarri casi di omonimia, mentre dei veri obiettivi della ricerca, purtroppo, nessuna traccia.
Così, a distanza di molti mesi dall’ultima websbirciata pochi giorni fa ho cercato di nuovo, e finalmente una ricerca ha dato esito positivo!
Una ragazza di Ercolano conosciuta nel 1998 durante la mia ultima vera Vacanza, che secondo il web vive ancora nella città in cui l’avevo lasciata (male) l’ultima volta. Era bella e tormentata, […] ma riuscii, per la prima volta con lungimiranza e grande soddisfazione personale, a non innamorarmi di lei. Amavo stranamente anche il suo lato frivolo: ricordo che riuscii a farmi perdere un intero prezioso pomeriggio nella metropoli alla ricerca della giusta tonalità di biondo fragola senza farmi arrabbiare, ma allo stesso tempo non sopportavo i suoi tremendi cambi d’umore se non fumava dalla megabusta di erba raccolta mentre arrestavano un nostro amico (ma questa è un’altra storia).
Di lei mi restano alcune delle foto più belle che io abbia mai scattato, la sua voce che canta le Murder Ballads, un pessimo incontro in Italia, e altri ricordi davvero indimenticabili.
Sia chiaro, non ho assolutamente intenzione di contattarla o risentirla, ma l’esito positivo della ricerca e vedere quanta strada ha fatto questa mia amica lontana ha avuto su di me un effetto rasserenante, simile a quello descritto da John Lennon guardando il soffitto di Yoko nel loro primo incontro.
Dimenticavo, buon anno a tutti! E magari, buona ricerca!