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Big Stone Quest (3° parte)

(1° parte) (2° parte)

Il suono secco di alcuni neon che si accendono. Apro gli occhi abbagliato dalla loro luce fredda, mi sento subito meno intontito dell’ultima volta. Non ho più i polsi legati, e mentro inizio a pensare a come uscire o a qualcosa di simile ad un arma, la porta viene sbloccata ed aperta. Zichichi entra con il suo sorriso di collaudata affabilità accademica e televisiva.
- Andreaaa! Come ti senti?

- mmm…sotto sequestro.
- Ah ah ah, bene bene, vedo che l’umore e lo spirito sono buoni. Shdtavo appunto leggendo nel nel dossier che sei un tipo spiritoso… Studi a L’Aquila , vivi ad Ascoli,hmm, hobby aha… bene bene, finirò di leggerlo più tardi. Ha richiuso la porta entrando, ma dall’oblò intravedo almeno un paio di sorveglianti che camminano su e giù. Zichcihi chiude il dossier de si siede.
- Prego, sediamoci, ti devo qualche shpiegazione, cioè, c’è poco da spiegare, c’è stato un disdicvevole scambio di persona. Ti abbiamo ahem “prelevato” credendo che tu fossi un pericoloso infiltrato. Sai, c’è poco da shcherzare , sono tempi duri e i laboratori sono un obiettivo sensibile. Mi scuso ufficialmente per l’accaduto a nome dell’Infn. Si alza e infila una mano nella tasca interna della giacca, dopo le scuse gli è già tornato il sorriso d’ordinanza.
- Vieni, ti accompagno alla tua macchina, non vedrai l’ora di tornare a casa immagino. E…bè senti Andrea, tu capisci che noi preferiremmo mantenere la massima riservatezza e insomma per la tua dishcrezione su queshdt’episodio…Dalla tasca tira fuori una busta con un assegno da 5000 euro. Attualmente potrei uccidere per cifre molto inferiori, ma mi girano in testa troppe domande.
- Vede, signor Zichichi, potrà certamente contare sulla mia discrezione, ma se permette avrei alcune domande da rivolgerle.
- Prego. Mi mette una mano sulla spalla e mi guida fuori dalla stanza.
- Io sono abbastanza sicuro di aver visto dei suoi sosia quando mi avete bloccato all’ingresso dei laboratori. Identici!
- Mmmh, sì, sono dei cloni. In effetti ce ne sono 5. Uno lo uso a casa come colf e 4 lavorano qui. Ne vado abbastanza fiero, non è un gran segreto per chi lavora qui.
- Ma, ma, lei mi sta dicendo che la clonazione umana è già possibile!
- Già possibbile da molto tempo caro Andrea, i nostri sono un bresente di alcuni amici inglesi. Il vero problema della clonazione è soltanto etico, non tecnico. Io sarò un pò megalomane, ma ti assicuro che in tutti i paesi avanzati la clonazione è un segreto già bello che uscito dal cassetto.
- Incredibile. E io che credevo…cioè, ho sempre sospettato che questo mega laboratorio scavato sotto 2000 metri di roccia non servisse solo a studiare i neutrini, ma questo… la clonazione umana brrr. Mentre penso a cosa si potrebbe fare io e Zichcichi con un pò di DNA di Adriana Volpe camminiamo incrociando uomini tranquilli al lavoro fra apparecchiature e monitor. Nessun clone in giro. Senta, dottor Zichichi…
- Chiamami pure Tonino, Andrè…Sorriso ai massimi storici.
- Adesso me ne vado, ma vorrei farle un’altra domanda. E quando mi ricapita, mi capisce eh eh; senta ma è vero che qui dentro c’è un bunker per il Papa?
- Ah ah ah, sei proprio un birbantello! In realtà qui dentro ce ne sono diversi di bunker. Quelli per il santo padre e per i vertici della Nato erano già presenti nel progetto iniziale, dopotutto eravamo in piena guerra fredda quando fu coshdtruito il traforo. Dopo l’undici settembre il discorso dei bunker è tornato alla ribalta e abbiamo costruito un’altra sezione. Sono luoghi particolari, studiati in modo essenziale e per le condizioni di emergenza, ehh molte persone rimarrebbero sorprese visitando il bunker pontificio…
- In che senso?
- Ehm, coff coff. Ecco la tua macchina. Io ti saluto, caro Andrea, e mi raccomando, tu capisci… Il sorriso si interrompe e mi fissa con severità.
- …ehm com’è che si dice? Sarò muto come un pesce!
- Bene, vedo che ci capiamo. Capisci ci sono pericolosi equilibri internazionali in ballo.
- Ho sempre sognato di sentirmi rivolgere questa frase. Arrivederci, Tonino!
Salgo in macchina sorridendo e, seguendo le indicazioni di due uomini in mimetica, esco dal tunnel di servizio lasciandomi investire dalla luce del sole, ma molti pensieri continuano a girarmi in testa…. Zichcihi è stato frettoloso ed evasivo in fondo. Con chi mi hanno scambiato? Quanto tempo sono rimasto lì dentro? E soprattutto: la Montalcini che c’entrava?

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