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Toni meno sordi

Roma, palaghiaccio, primavera 2000.
Non c’era tantissima gente, quindi, tranquilli padroni della prima fila. Chino come al solito canta per metà concerto in bilico fra la transenna e lo stomaco dei malcapitati appunto in prima fila mentre un security a turno lo tiene per il bavero.
Eredità del concerto:
- una maglietta falsa e bellissima ormai ridotta male,
- tante tante mazzate (compreso un calcio in faccia di uno stage diver),
- le splendide foto di Enrico (di questa esplosivamente terrifi-defecante qui sotto ho l’ingrandimento in camera)
- la consapevolezza che Chino Moreno, che vi piacciano o no i Deftones, è uno dei più grandi cantanti di sempre, capace di passare con personalità, naturalezza e gran classe dal sussuro sexy all’urlo più disumano.

Da allora è passato qualche anno e un disco abbastanza deludente, seguito proprio in questi giorni da un cofano di rarità e b-sides, ma non solo. Dopo una lunga e complessa gestazione (lo stress ha fatto prendere parecchi chili al Moreno mi sa) quest’estate è uscito il primo vero disco dei Team Sleep, il gruppo parallelo elettro-ambient-soft di Chino Moreno di cui ho già accennato in altri post.
Naturalmente elettro-ambient-soft non significa nulla, io dico solo che la consapevolezza acquisita al concerto è tornata più viva che mai e che potete guardare il video (un pò fighetto per la verità) della splendida Ever qui.

ps: del resto lo diceva anche l’imperatore dei critichini:
The catchy brutality of the music is matched by profound and erudite lyrics that deal with alienation and the meaning of life. Where Korn and Tool are fundamentally teenager music, Deftones are adult philosophers.
By those standards, the quiet, eerie Digital Bath, sung like in a dream, is a ballad, the intensely emotional Back To School is a church hymn, and the whispered, relaxed, futuristic lullaby Teenager is the track of another band, perhaps a prelude to Moreno’s solo future.

Moreno’s side project is called Team Sleep and plays guitar-based ambient music. It is a trio of two guitars and a turntable. Carpenter’s is called Kush and plays just the opposite: super-heavy funk-industrial-metal. It includes Fear Factory’s rhythm section and a rapper.

DM,

3 October, 2005 @ 17:56

Brutta la stitichezza, eh Chino?

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