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Con l’età

Quando l’ho conosciuta aveva solo tre cassette sul comodino della sua spoglia cameretta di studentato: Dirt degli Alice In Chains, Versus dei Pearl Jam, e un oscuro album dark-metal che non ricordo, un pò poco per giudicare ma comunque era un inizio confortante.
I suoi preferiti si rivelarono però i Depeche Mode e altre derive anniottantesche tipo Cure e Cult.
Solo tempo dopo mi confessò sorridendo di possedere il 45 giri di Paranoid dei Black Sabbath e mi regalò un bellissimo doppio vinile di Hendrix al suo ritorno da Londra: l’affinità musicale c’era.

Così, un pò per servilismo della gleba, e un pò per il gusto di essere la sua guida musicale iniziai a copiarle cassette e facevo compilation e copiavo cassette ecc.
Le feci conoscere i dEUS e mi accompagnò al leggendario concerto interruptus del 1999.
Poi comprai il masterizzatore così iniziai a fare cd e compilation cd e stampare copertine e così via, solo che pian piano mentre la colonna di cd saliva il suo interesse scendeva.
Sempre meno richieste o curiosità verso questo o quell’altro gruppo, niente più risa ma sguardi compassionevoli per l’air guitar o gli stacchi di batteria che da sempre mimo al volante.
Grazie agli mp3 finalmente avevo la possibilità di scoprire musica e band fino ad allora solo sognate. Senza firmare pacchi di cambiali e aspettare mesi in squallidi negozi, i miei ascolti finalmente crescevano in qualità e quantità, ma niente… ormai l’avevo persa.
Questo magma indiestinto di nomi e suoni sempre nuovi ascoltato passivamente, aggiunto alle pippe mentali e ai problemi delle mie reali e precarie esperienze musicali aveva provocato in lei una completa desensibilizzazione musicale.

Ormai sono quindi abituato a non condividere più con lei una delle mie passioni più grandi, ma qualche giorno fa, mentre camminava assorta per casa, ha canticchiato.
In sottofondo c’era questa canzone (tasto destro del mouse, salva oggetto con nome).
Io, senza farmi vedere, ho sorriso per un lungo istante.

Giordano,

4 September, 2005 @ 18:36

Momenti che non hanno prezzo, direbbero i signori che vendono carte di credito.

Giordano,

4 September, 2005 @ 18:37

Ah, dimenticavo: bel pollicione smaltato, André.

totonno,

5 September, 2005 @ 12:18

usti, la mia stessa parabola, cambiano i protagonisti, le cassette, il concerto pseudo-forzato (il mio era dei pearl jam, forum di assago 96)e poi il declino. ora si limita al “uhm, chi sono questi?” quando dall’autoradio esce qualcosa che l’aggrada. comunque io non demordo, tra un paio di mesi la porto al conservatorio di milano (la mastercard appunto…) al concerto degli eels, ma lei ancora non lo sa.
(emoticon di cuoricini)

totonno,

5 September, 2005 @ 12:20

ah: leggiucchiando qua e la ho sentito che i nostri amichetti belgi ieri a palermo hanno fatto faville. yum yum.

andrè,

5 September, 2005 @ 12:34

Giordano: Mah, sempre odiati gli smalti, soprattutto quando mi a sorella se li spalma in cucina.

Totonno: In bocca al lupo di conservatorio!

Per i dEUS ormai ho la salivazione incontrollata, non so se reggo fino a fine novembre così.
Per la cronaca anche il concerto ascolano degli Yuppie Flu non è stato niente male!

Anonymous,

5 September, 2005 @ 16:53

“Questo magma indiestinto di nomi e suoni”

te l’ho sempre detto che hai grandi numeri !!!

Per il resto… veramente bel post…

Ometto,

5 September, 2005 @ 16:53

ero io quello sopra…

mucio,

6 September, 2005 @ 01:05

Mi piace questa cosa del blog in diessino, ma lo fai perchè è la festa dell’unità?

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