Cosa sono le Ciks? Aricito testualmente:
In sostanza si tratta di reperti mnemonici, in prevalenza frendly, dettagli o giganterie di una cultura per niente subnormale, ma parallela, resa magique e visionaria dalla polvere cocainizzante del tempo. Cuttura carnacialesca, buzzicona, raffinata, trippica, fatta di acido, miele e cuore.
Qui le originali del sommo Fricat e qui la mia precedente taroccaffazione 1.0.

Lo Specchio di Luis Miguel:
1985. Il quindicenne portoricano è la vera rivelazione del Festivàl e strega i cuori di tutte le ragazzine della penisola grazie al suo faccino pulito e alla grinta da piccolo Cutugno. Il re delle meteore per fortuna sparisce presto dalla scena ma lascerà il segno per anni su migliaia di muri di camerette italiane. In particolare delle ragazzine leggermente più grandi di me; raramente beccavo Luis sui muri delle mie coetanee… ecco sì lo associo ancora adesso alle ragazze nate nella prima metà degli anni 70, Luis spartiacque?…mah.
P.S. gli specchi di Snoopy li vendono ancora!
la Tyrrell P34 a pedali
Avete presente quei trabiccoli per i bambini piloti cricetostyle? (qui una versione moderna) La leggenda narra che non riuscirono a farmi uscire dal bolide a pedali neanche per il tragitto negozio-casa.
Sul circuito cittadino piceno pedalai nel modellino della più assurda auto da corsa della storia che con feticistica fedeltà custodisco ancora in garage. Fatte le debite proporzioni forse mi sentivo come il protagonista di questo filmato.
Le riunioni dei prodotti
I pomeriggi più spaventosi della mia infanzia. Addirittura peggio di quando i bulletti mi massacravano di botte o quando persi le chiavi in una specie di savana e mio padre mi costrinse a ritrovarle o quando…vabbè, AHEM.
Quelli che oggi vengono definiti dai geni del marketing “party” o “momenti di relax” erano in realtà dei summit internazionali del pettegolezzo con le amiche più starnazzanti di mia madre. Ero costretto a restare chiuso in camera per evitare ganascini, urletti di saluto e interrogatori sul mio rendimento scolastico. Per fortuna al quindicesimo caffè anche la comare più coriacea iniziava a svalvolare e se ne andava con il suo profumo dozzinale, i “guarda comassomiglialupadr” o “ètuttlamammaaa” e soprattutto i suoi preziosissimi acquisti.
Fricat,
21 June, 2005 @ 22:46
Sono perdutamente commosso: quali e quanti ricordi! la Tyrrel multiruote! Oh mio dio, come dimenticarla? Come dimenticare anche l’alettone gigante che spiaccicò la ferrari sul retro di tanti anni fa, che non ricordo di diretta, ma che ir padre mi abboffò la guallera per un sacco di tempo, lui e l’alettone, che era stato messo lì sfrutando cavilli e cavillicchi der regolamento, che anche allora era piuttosto unfriendly.
E come dimenticare quando persi le 50 mila lire che il padre mi diede pe le sigarette, e poi mi …eh…oh. Ne parlerò pure io di queste cose.