Archive for April, 2005
15 April, 2005 at 11:07 · in astigmatismo


Non ce la facevo più ad aspettare e ho visto Ghost in the Shell 2 - Innocence in giapponese con sottotitoli (per fortuna veramente perfetti, comprendono anche la colonna sonora e tutte gli autori delle citazioni) in italiano.
Il primo GitS (a cui l’osannatissima trama di Matrix deve parecchio) mi era piaciuto molto, mentre questo seguito mi lascia un pò perplesso ma soprattutto pensieroso.
La trama in breve:
Batou è un cyborg detective della sezione 9 della polizia di pubblica sicurezza, le cui uniche tracce d’umanità risiedono nel cervello e nel ricordo di una donna chiamata Mayor. All’inizio del lungometraggio Batou, insieme al partner Togusa sono impegnati in un caso di strani omicidi. I killer sono delle marionette robot che dopo l’omicidio si suicidano esplodendo. Consultato il Coroner Haraway, le indagini si focalizzano sulla ditta Locus Solus. L’azienda ha immesso sul mercato nero robot dalle sembianze femminili, capaci di soddisfare i desideri sessuali degli acquirenti.
Visivamente è uno spettacolo, soprattutto la città bladerunneriana (a cui dedicherò l’immagine in alto per qualche giorno) e la tenuta di Kim, ma la sperimentale commistione di sequenze animate 3d-tradizionali a me proprio non convince. Lo stesso problema rovinava alcune scene della bellissima Città Incantata di Miyazaki, ma sto divagando…
Il film scorre piano, appesantito dalla presenza-assenza di Mayor e dai dubbi dei due investigatori; dubbi che trovano risposta solo in una serie (eccessiva) di citazioni illustri: da Grimm alla legge della robotica di Asimov a Cartesio o Confucio.
Innocence vuole soprattutto porre domande, farci riflettere su tematiche tutt’altro che superate Oshil, l’autore, dice: “per capire l’uomo devi cambiare prospettiva; nel mio film ho cercato di mettermi dal punto di vista delle bambole e deigli animali. Va ripensata una filosofia diversa, che metta sullo stesso piano l’uomo, gli animali e i robot. Se le bambole potessero parlare non c’è dubbio che urlerebbero: non ho mai voluto diventare umana.”
Perchè costruiamo robot e bambole antropomorfi? Siamo sicuri che sia tecnicamente giusto e vantaggioso o nella perfezione delle bambole cerchiamo di trascendere i limiti umani? E perchè le troviamo così inquietanti e affascinanti?
Vengono in mente i tormentati replicanti di Blade Runner, la loro metafora del rapporto uomo-Dio, creatore-creato… certo, niente di nuovo forse, ma mi ha dato molto da pensare…
dEUS - magdalene
12 April, 2005 at 12:18 · in actionism
Vabbè il video-editing non è il mio forte, l’avrete capito se venite da cflm.it/blog.
Ho preso un dominio tutto mio, ovviamente a gratis (grazie a Tophost), il che significa prendersi anche le proprie responsabilità, crescere, bla bla bla…
In realtà non so se ho fatto un affare perchè l’url è anche peggio di cflm.it/blog e l’unico plugin rimasto (ultimi commenti) non funziona più.
Comunque devo dire un grazie immenso, in primis ad Alfredo e poi al CFLM che, nonostante sia anche un forum, e qui i bloggers sputeranno veleno, mi ha ospitato e seguito e voluto bene anche in questo esordio da blllougger.
[lavori in corso…]
P.S. sembra che il filmatino in flash si veda solo con firefox, mah…
12 April, 2005 at 11:06 · in la mostra delle atrocità

Lemures, così venivano chiamati dagli antichi romani gli spiriti dei defunti. Benchè i lemuri del Madagascar non abbiano nulla di spettrale, il nome delle anime dei morti dei Romani fu dato loro dagli esploratori francesi che li scoprirono, per i loro occhi che brillano nell’oscurità e per le loro voci spesso molto acute. Ma i lemuri rischiano di restare veramente solo spiriti: con 39 tra specie e sottospecie “minacciate” su 51, pari al 76,5%, costituiscono oggi forse il gruppo di animali maggiormente in pericolo.Animali di grandezza compresa fra quella di un criceto dorato e quella di una volpe, lunghi dai 9 cm del microcebo murino pigmeo (il più piccolo dei Primati) ai 90 cm dell’indri, hanno mani e piedi simili a quelli delle scimmie, ma con un artiglio al secondo dito del piede (che serve alla pulizia del corpo). Il pelo è quasi sempre soffice e lanoso, gli occhi sono molto grandi, soprattutto nelle forme notturne.
Negli ultimi decenni lo sfruttamento intensivo della vegetazione e delle foreste malgasce da parte dell’uomo purtroppo ha decimato i lemuri. Dobbiamo difenderli! (informazioni più dettagliate su wwf.it)
Ma soprattutto, mi chiedevo: Forse almeno loro, ignorano che Fabio Volo, prima, faceva il panettiere…
8 April, 2005 at 12:33 · in astigmatismo

Hugh Laurie (Dr. House) - Mario cipollini


Alessandro Gaucci - Marco Castoldi aka Morgan


Carmelo Bene - Jamie Hince aka Hotel - (The Kills)


Angela Lansbury - Paul McCartney
8 April, 2005 at 00:41 · in ciuattate
moi> pronto, (rumori strani) che succede?
lei> sto cercando di rimettere il cellophane intorno a un libro
moi> che libro?
lei> un libro che ho preso oggi, costa 38 euro…
moi> ah di quelli che ti rimborsano per il dottorato?
lei> sì, mi sembrava buono ma non va bene per la ricerca, è uno schifo, devo assolutamente cambiarlo
moi> eh, se l’hai sbollato ormai non so se te lo cambiano
lei> (rumori sempre più strani) ma come fanno a sigillarli così?
moi> non ne ho idea. con quelle sigillatrici a caldo forse
lei> (rumore di sorriso malefico) …ahhh…a caldo. già, a caldo. ma come sono fatte?
moi> quello per sigillare le buste è una lastra con una striscia calda che sigilla la plastica
lei> una specie di piastra per capelli diciamo…
moi> si, più o meno, però solo una striscia scald… (rumori di ghigno satanico) un momento… NO, NO
lei> eh eh, SI… ma non so se sono capace, rischio di bruciare il libro
moi> ma smettila, manco McGyver…
lei> però pensa, se ci riuscissi… uno compra, legge o fotocopia, poi rimette il cellophane e cambia il libro (rumori di pura soddisfazione)
moi> ok, io vado a dormire, domani aggiornami sul crimine del secolo
6 April, 2005 at 11:02 · in pollice verso
Dopo le farneticazioni di Berlusconi a Ballarò, stamattina ancora grande televisione!
Forse ricorderete la delirante trovata pubblicitaria di Scelli della settimana scorsa.
Bene, stamattina accade l’incredibile: Maurizio Costanzo, il rincoglionito pacioso vecchietto che ride di gusto alle battute di Platinette e della sua corte domenicale di freaks si indigna davvero e ritrova il suo antico smalto.
Sì, lo mangia vivo, attaccando determinato e con precisione, declama agenzie ansa con dichiarazioni raccapriccianti; si agita infastidito ogni volta che Scelli parla, fa ascoltare telefonate di volontari della croce rossa inviperiti e lo sommerge con ettolitri di rabbiosi sputazzi.
Ma perchè questo improvviso risveglio? Ovviamente un responsabile della croce rossa che invita 2 ex-terroristi (condannati per aver ucciso 96 persone) per promuovere un movimento si commento da solo ma il passo che fa andare fuori di testa Costanzo è questo:
«per dei ragazzi è meglio ascoltare due ex terroristi che riflettono sui loro errori che le veline, Costantino, i calciatori o i protagonisti del Grande Fratello».
Nessuno tocchi Costantino
tuatara - saturday night church
5 April, 2005 at 11:09 · in udisco
Jezebel, in ebraico, significa “casto, virtuoso, senza idolatria”.
[siete pregati di produrre una grassa risata]
Niente di più fuorviante e ironico per descrivere l’omonima principessa fenicia che riesce a sposare il re Ahab (o Acabbo) di Israele nel 878-852 a. c.
La nostra Jezebel infatti arrivò a sfidare direttamente Dio e a tentare di rovesciarne l’adorazione introducendo il culto di Baal. Bene, di per sè Baal è un termine neutro perché significa “signore, padrone”, e infatti esisteva una specie di politeismo-baal (Baalim nella Bibbia) di adoratori chi di Belzebù (il signore delle mosche) chi di Baal-berith (il signore dell’alleanza) ecc. In sostanza erano culti simili nelle intenzioni (invocare fertilità e fecondita), simbologia (spesso un toro) e rituali (la Bibbia chiama i ministri del culto baalico spregiativamente “prostituti e prostitute”).
Jezebel fece arrivare 450 turbolenti profeti fenici dedicandosi con loro ai rituali più estremi, da orge a sacrifici umani (anche di bambini). Idolatria pura insomma.
Jezebel però era una brava moglie. Visto che il malcontento di Ahab per l’impossibilità di ottenere il vigneto di un certo Naboth la nostra non si scompone e manda dei sicari a lapidarlo.
La pacchia finisce quando il profeta Elia riesce a far uccidere i 450 colleghi baalisti e poco dopo Achab muore dissanguato dopo un combattimento. Una freccia scagliata casualmente da grande distanza da un’arciere nemico riesce infatti a conficcarsi in un interstizio della sua armatura. Jezebel invece verrà gettata dalla finestra da 3 eunuchi (!) e il suo corpo verrà calpestato dai cavalli e orrendamente straziato dai cani (come previsto da Elia). Ne resteranno solo la testa, una mano e un piede.
Ma perchè vi racconto tutto ciò? Perchè quella che secondo me è la più bella canzone d’amore degli ultimi tempi il barbuto Sam degli Iron & Wine l’ha dedicata a lei. Adesso, potremmo stare a disquisire se sia una provocazione o meno; se come sostengono le femministe americane bisogna ammirare la carica emancipatrice e rivoluzionaria di Jezebel; se nel ritornello Sam dica holy (santa!) o wholly ma non lo faremo.
Quattro accordi, due voci, due chitarre e un banjo. Facciamo parlare loro.
La canzone per oggi potete ascoltarla in sottofondo da 16/9. Anche il resto dell’ep “Woman King” è ottimo ma meglio fermarmi qui, ho scritto anche troppo…
Continua »
3 April, 2005 at 14:30 · in fantastiquer
(leggere con intonazione da reclame dei tempi carosello direi)
Abbiamo alcune foto nell’archivio di
Ducati.com Instant Street che sembrano proprio chiedere una didascalia… Ti offriamo l’occasione di condividere con altri fan di
Ducati Racing Instant Street il vostro senso dell’umorismo!.
Si vince qualche cosa? No! Solo l’onore di vedere il tuo nome pubblicato nella galleria delle didascalie di Ducati.com Instant Street…
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