
Lemures, così venivano chiamati dagli antichi romani gli spiriti dei defunti. Benchè i lemuri del Madagascar non abbiano nulla di spettrale, il nome delle anime dei morti dei Romani fu dato loro dagli esploratori francesi che li scoprirono, per i loro occhi che brillano nell’oscurità e per le loro voci spesso molto acute. Ma i lemuri rischiano di restare veramente solo spiriti: con 39 tra specie e sottospecie “minacciate” su 51, pari al 76,5%, costituiscono oggi forse il gruppo di animali maggiormente in pericolo.Animali di grandezza compresa fra quella di un criceto dorato e quella di una volpe, lunghi dai 9 cm del microcebo murino pigmeo (il più piccolo dei Primati) ai 90 cm dell’indri, hanno mani e piedi simili a quelli delle scimmie, ma con un artiglio al secondo dito del piede (che serve alla pulizia del corpo). Il pelo è quasi sempre soffice e lanoso, gli occhi sono molto grandi, soprattutto nelle forme notturne.
Negli ultimi decenni lo sfruttamento intensivo della vegetazione e delle foreste malgasce da parte dell’uomo purtroppo ha decimato i lemuri. Dobbiamo difenderli! (informazioni più dettagliate su wwf.it)
Ma soprattutto, mi chiedevo: Forse almeno loro, ignorano che Fabio Volo, prima, faceva il panettiere…