
Mmm, cerco di essere breve tanto ci saranno miliardi di siti di fan dove potete trovare tutte le informazioni serie: secondo me Watchmen è un capolavoro.
In un certo senso viene processata e psicanalizzata una generazione di supercharachters. AlanMoore si interroga sul perchè della loro ascesa e del loro declino, sulla moralità e sulle deviazioni di giustizieri, senza risparmiarci nulla: li vediamo avidi, violenti, contradditori, pervertiti e soprattutto, tolto Dr.Manhattan, più reali che mai. Reali, sì, e in piena realtà. La paranoia da guerra fredda della metà degli anni’80, l’incombere di un nuovo conflitto mondiale è presente dall’inizio alla fine contribuendo a mantenere una tensione altissima.
Ed è proprio questa la cosa più sconvolgente, cercare di immaginare l’effetto che può aver avuto un fumetto del genere quando uscì nel 1986. Oggi non sono rare infatti storie a fumetti oscure con supereroi o cattivoni tormentati, dove il confine tra il bene e male è più incerto e problematico (cazzo che frase banale che ho scritto), ma quasi vent’anni fa insieme a “il ritorno del cavaliere oscuro” di Batman questa storia deve aver sconvolto il panorama fumettistico. Ne voglio ancora…
P.S. A proposito di Bene e Male, consiglio il (credo) poco conosciuto ma bellissimo Martin Mystère gigante n.2 , Xanadu, del 1996.
P.P.S. E poi dovrei decidermi a scrivere qualcosa su Alack Sinner, che probabilmente è il fumetto più sottovalutato del mondo.
mp,
25 March, 2005 @ 12:51
belizimo watchmen! e io che pensavo fosse soltanto una storia di guardoni (perdonami, ma questa battuta dovevo farla).