Ieri mio padre ha ritirato la sua macchina nuova. Alla faccia del “17 che porta sfortuna” c’era anche il pieno (il concessionario incredulo voleva fotografare il cruscotto).
La sua quarta auto se non sbaglio; un’utilitaria anonima come tutte le utilitarie finalmente diesel che almeno si risparmia un pò ; ma mentre la accendeva per la prima volta io pensavo a lei: la Ford Escort del 1976, la sua seconda auto e la prima che abbia scarrozzato il sottoscritto.



Il colore era un bellissimo azzurro metallizzato che ho cercato di ricreare in queste rare foto, era una 1100 L 4 porte e con i fari tondi. Ci sono ancora molti appassionati di questo modello (Escort MK2) soprattutto in Inghilterra, anche per i buoni risultati sportivi della RS nel mondiale Rally, ma in Italia ne giravano pochine.
Forse esagero con le “operazioni nostalgia”, ma ricordo ancora tutto di quel gioiellino: motore molto spinto per la sua cilindrata, trazione posteriore, cambio a 4 marce, un tubo di scappamento enorme, la scritta “TANK” sotto l’indicatore della benzina, gli stupendi parafanghi cromati, i sedili senza poggiatesta.
Ho dei ricordi vivissimi e troppo belli legati a quella macchina, i picnic a San Marco con il portabagagli strapieno sopra il tettino, la sera in cui mio padre montando le casse dell’ autoradio tagliò inutilmente mezzo pannello interno di uno sportello scatenando una tregiorni di bestemmie inarrivabili, le “guide” nel piazzale davanti casa seduto sulle sue ginocchia e tanti altri…
Vabbè, morto un papa ecc…ecc…, vado a farmi un turbogiro, ciao merdaioli!
And You Will Know Us By The Trail Of Dead - Summer 91