Archive for February, 2005
28 February, 2005 at 13:02 · in fantastiquer
“Fariña usa il campus più come un microcosmo del mondo in generale.
Qui non v’è alcun senso di rifugio, o di eterna giovinezza. Come i venti invernali della zona, su ogni capitolo soffia la consapevolezza della mortalità.[…]
La coscienza degli studenti si fondava in parte sull’imprudente presupposto di essere immortali. L’elitarismo e la crudeltà spesso presenti nell’umorismo goliardico nascono proprio dalla certezza della propria Esenzione, non solo dal tempo e dalla morte, ma in qualche modo anche dalle richieste della vita.[…]
Nel corso del libro Gnossos prende in considerazione una serie di possibilità, compresa la religione orientale, le epifanie da strada, la mescalina, l’amore. Ma tutte alla fine, si rivelano imperfette.
Non gli resta che fare affidamento solo ed esclusivamente sulla propria coerenza, una versione estesa del concetto di cool degli anni cinquanta”.

Faccio il superiore, ma in realtà sono invidioso delle palate di soldi che la Maxis farà con quest’ennesima espansione dei Sims…
Non avrei mai creduto di vedere un simulatore di
vecchi tempi del
CFLM e soprattutto della
Casa.
28 February, 2005 at 11:48 · in pollice verso
Abbiamo già una seria candidata per il titolo di “canzone più fastidiosa dell’anno”.
” Un album, come ha affermato lui, è un album “New Wave” modello anni ‘80 sul genere Depeche Mode, David Bowie, New Order, Joy Division, “sono i dischi con cui sono cresciuto”, ha affermato, non è un album rock e la scelta di una genere così diverso da Play, non è stata una scelta impostagli dalle esigenze commerciali, ma per volontà di fare qualcosa che piacesse alle persone che lo apprezzano.”
Se fossi Bowie o un componente degli storici gruppi citati qui sopra lo citerei per diffamazione.
…e manca ancora qualche mese ai tormentoni estivi…
24 February, 2005 at 01:11 · in la mostra delle atrocità
Bono è un personaggio controverso su cui non riesco ad avere un’opinione precisa nonostante si sia detto e scritto di tutto su di lui e sulla band irlandese.
In giovinezza ero ovviamente (qui si può dire) legato agli U2 (soprattutto ai dischi fino a Rattle and Hum e salvo anche buona parte di Achtung Baby).
La voce di Bono e l’originalità dello stile di The Edge hanno fatto epoca, che ci piaccia o no. Poi la decadenza, spesso mascherata con l’ironia più (ZooTv) o meno (PopMart) giustificata o ispirata, e non mi fate parlare degli ultimi dischi.
Inoltre è diventato difficile scindere il cantante dal personaggio politico (perchè è così che va chiamato): dal Live Aid del 1985, l’inarrestabile e sicuramente anche un pò megalomane impegno di Bono per tutte le cause civili possibili immaginabili ha contribuito a dividere fan e detrattori, commossi da tanta dedizione i primi e e disgustati da tanta ipocrisia i secondi.
Come ha scritto Nonricordochi Bono è l’unica persona al mondo che può essere ricevuta con facilità da tutti i capi di stato o dal Papa, sì, con la stessa disinvoltura cancelliamo un pò di debito di quà, protestiamo contro l’Aids di là, salviamo San Sun Kyi, va tutto benissimo…davvero. Non mi dispiace, è attivo e ci crede ancora in quello che fà. Un pò si, dai…
Ma quello che non va bene, è che ogni volta che penso agli U2 mi viene una strana tristezza difficile da definire. Saranno le speranze tradite, la pochezza degli interpreti di un sogno comunque grande, chi lo sa? E adesso perchè mi viene da pensare all’Unione di Prodi? Uff…Vado a dormire va…
P.S. Comunque se vince questo allora rimarrà solo un obiettivo al nostro Paul Hewson, e lo vedete nella caricaturamontaggio.
Qualche link:
-Bono ma mica debole o pacifista
-Bono e gli U2 secondo il Gran Khan dei critichini
-L’ultimo disco degli U2 secondo Sedicinove
-la vera caricatura (by Kruger), senza la mia dozzinale aggiunta…
U2 - Love Comes Tumbling
22 February, 2005 at 12:36 · in pollice verso
Allora, la web-cam va in conflitto con la scheda tv, quindi ora sono entrambe inservibili; nel frattempo si è rotto il cordless e in questo blog è arrivato lo spam.
Ma c’è di peggio: il mio masterizzatore dvd quasi nuovo non vede più nessun disco; l’unico centro di assistenza è a Desio (Mi) e lo terranno parcheggiato per chissà quanti mesi.
Per distrarmi vi segnalo un pò di belle cose:
Il vero freddo
Sito gustoso anche se abbandonato
Tanti splendidi font e altro dal giappone (Al per font alfabetici)
Non sono sempre i migliori che se ne vanno.
Esempio convincente di fumetto digitale del futuro (Drop Outer)
Modest Mouse - Float On
20 February, 2005 at 15:01 · in applauses
Sant Andtrea ha scritto:
a dopo
Sant Andtrea ha scritto:
ciao
—
Chitarrista Bisognoso scrive:
simò
OneDimensionalMan™ scrive:
uè
Chitarrista Bisognoso scrive:
mi sono innamorato perdutamente
è successo di nuovo…
OneDimensionalMan™ scrive:
dichi.
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18 February, 2005 at 16:24 · in fantastiquer
Ieri mio padre ha ritirato la sua macchina nuova. Alla faccia del “17 che porta sfortuna” c’era anche il pieno (il concessionario incredulo voleva fotografare il cruscotto).
La sua quarta auto se non sbaglio; un’utilitaria anonima come tutte le utilitarie finalmente diesel che almeno si risparmia un pò ; ma mentre la accendeva per la prima volta io pensavo a lei: la Ford Escort del 1976, la sua seconda auto e la prima che abbia scarrozzato il sottoscritto.


Il colore era un bellissimo azzurro metallizzato che ho cercato di ricreare in queste rare foto, era una 1100 L 4 porte e con i fari tondi. Ci sono ancora molti appassionati di questo modello (Escort MK2) soprattutto in Inghilterra, anche per i buoni risultati sportivi della RS nel mondiale Rally, ma in Italia ne giravano pochine.
Forse esagero con le “operazioni nostalgia”, ma ricordo ancora tutto di quel gioiellino: motore molto spinto per la sua cilindrata, trazione posteriore, cambio a 4 marce, un tubo di scappamento enorme, la scritta “TANK” sotto l’indicatore della benzina, gli stupendi parafanghi cromati, i sedili senza poggiatesta.
Ho dei ricordi vivissimi e troppo belli legati a quella macchina, i picnic a San Marco con il portabagagli strapieno sopra il tettino, la sera in cui mio padre montando le casse dell’ autoradio tagliò inutilmente mezzo pannello interno di uno sportello scatenando una tregiorni di bestemmie inarrivabili, le “guide” nel piazzale davanti casa seduto sulle sue ginocchia e tanti altri…
Vabbè, morto un papa ecc…ecc…, vado a farmi un turbogiro, ciao merdaioli!
And You Will Know Us By The Trail Of Dead - Summer 91
17 February, 2005 at 09:34 · in actionism
VERGOGNA
VERGOGNA
VERGOGNA
Ecco a cosa pensano i nostri ridicoli governanti in queste ore drammatiche…
16 February, 2005 at 17:08 · in udisco



Questo 2005 è un anno di grandi uscite discografiche.
Sto ascoltando molto i dischi più attesi (da me) per quest’inizio d’anno, ovvero
Lullabies To Paralyze dei
Queens Of The stone Age e
Frances The Mute dei
Mars Volta.
Però non credo che scriverò pseudorecensioni per il momento.
Inoltre vi segnalo che sta per uscire
Government Commissions: BBC Sessions 1996-2004 , interessante raccolta dei miei amati
Mogwai con il meglio delle 5 performance allo show del leggendario John Peel.
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