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Archive for January, 2005

Uordpressecc…

Restyling grafico e cambio di piattaforma effettuati! Effettivamente è tutto pulitino e un pò spoglio, soprattutto la colonna (che non vuole le categorie per i links o immagini sigh, ma come si fa?); poi ci sono diverse voci da tradurre ma piano piano…


Per festeggiare eccovi una foto di Gienna la megaultrapornostar che può permettersi ormai anche servizi patinati e interviste a tutto tondo. La prima perla di questa foto è che Gienna è vestita (non sono impazzito, intando che è una rarità), e poi leggete cosa dice di “un” maschio italiano.

Lavori in corso (new)

Ahem, incrociando le dita e sperando che ci diano i permessi… domani si passa a Wordpress.

Sto copiando i vostri ultimi commenti a mano, spero di non fare troppi danni.

Gayfutursoccer

Dimebag Darrell’s hand scrive:
ma dove la stai a legge?

BruCaliffo scrive:
repub

Dimebag Darrell’s hand scrive:
da me non c’è gay

BruCaliffo scrive:
qui

Dimebag Darrell’s hand scrive:
ah

Dimebag Darrell’s hand scrive:
io leggevo quella di bearzot

Dimebag Darrell’s hand scrive:
cacchio

Dimebag Darrell’s hand scrive:
e lo dice la moglie “gay”

Dimebag Darrell’s hand scrive:
sta cosa di ritirare le maglie mi sembra una cazzata
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Tu sei una donna, io sono una macchina

Death From Above 1979 - You’re a Woman, I’m a Machine
votanza: 7
E’in giro da un pò questo disco qui però DEVO segnalarlo lo stesso.

I Death From Above 1979 sono un duo canadese, basso e batteria, e suonano un sorprendente garage rock sudato, sporco e apocalittico.

“Turn It out” inizia con il basso (ma siamo proprio sicuri?) che urla dalla paura ma non c’è tempo e parte un riff leggero come un’operazione di rastrellamento israeliana. Voce distorta, batteria aggressiva ma linee melodiche coinvolgenti.
Subito dopo arriva la fantastica “Romantic Rights”, tagliente e trascinante. “Go Home Get Down” pulsa e schiaccia ma vi farà ballare come degli invasati.
Ed è questa la vera truffa dei DFA; dietro l’apparenza noise ultrapotente brutta e cattiva, qui non si riesce a non stare fermi. Si balla e si suda, e anche parecchio.
Applauses anche per “Blood On Your Hands”, compattissima con la timida comparsa del suono gentile di un mini moog; si continua con la devastante “Cold War” e si finisce con la languida “Sexy Results”, colonna sonora perfetta per una serata in night club sozzo e trucido.

Trash requiem

Adesso il sito amico Squallore ha davvero pochi rivali in fatto di cattivo gusto. Ho notato che ha chiuso un bel tempio del trash internettiano, sigh Jurito, conosciuto grazie alla fondamentale colonna destra di mp.

Qui l’epitaffio e qui un’altra (forse>) traccia.

Se avete notizie in merito ditemi tutto!

(Update): Qui altre tracce…

Frammenti de grigia vita vissuta

Mi sveglio e c’è la neve.
Bella la neve, pensi sempre un pò quando eri più piccolo e felice e l’aspettavi con ansia tutti gli anni per fare a pallettate, fare i pupazzi ecc.
Peccato che proprio stamattina io debba andare a L’Aquila, città dal clima notoriamente mite e accogliente a parlare con il professore degli ultimi due esami che mi scappa più o meno da metà dicembre.
Ovviamente io non mi muovo da casa ma altrettanto ovviamente neanche lui e anche il residuo di possibilità di concordare l’esame in tempo sfuma.*
Faccio squillare il telefono del suo studio ma probabilmente con una giornata del genere non ci saranno neanche le irriducibili nerd leccaculo oggi in facoltà.

Di studiare a questo punto non ho voglia, e cerco di finire un paio di cose in sospeso al combiuter, dove puntualmente arriva un’altra bella notizia, cioè che ci hanno silurati per la serata suonante di venerdì.
Ho passato (sprecato) il resto della giornata a cercare di capire i perchè e a sentire tutte le campane ma in fondo poco importa.
La cosa che in realtà mi fa male è che una rarissima manifestazione di amicizia disinteressata nei miei confronti è andata bellamente a fanculo appena il padrone di un ristorante ha chiesto di stoppare la musica un’ora prima.

Un giorno scriverò qualcosa sull’amicizia disinteressata. Voi ci credete ancora?
Ehh…[sospirone] buon Butù aiutami tu.

*Probabilmente per questo mi laureerò qualche mese più tardi anche se HelloRobyGirl dice di no e almeno su questo mi ha dato flebili spiragli di ottimismo.

Mogwai - Cody

Lavoracci

Io sono senz’altro la persona sbagliata per parlare di lavoro e continuo a pensarla come lui però questi lavori mi sembrano obiettivamente troppo trissssshti.
Non parlo del duro lavoro di minatori o spurgatori di fogne o becchini, ma di cose tipo:

- Pulire stadi

- Rimuovere gli addobbi natalizi dalle strade

- Sigillare buste all’ingresso degli ipermercati

- Condurre Studio Aperto

Siete invitati a suggerirmi altre meste corporazioni da evitare.

[lista in aggionamento]

Punk for dummies

X è un ragazzo che ha sempre amato il punk.
Era affascinato dal punk “storico”: Sex pistols, Clash, ma anche e soprattutto dai Ramones.
X amava quelle canzoni veloci, amava il loro look e il divertimento che si nascondeva sotto la dura pelle dei loro giubbini. Che bello ascoltarli e poi suonarli con tanta felicità o metterli a una festa o indossare la loro maglietta quando in una città come Ascoli nessuno può avere la più pallida idea di cosa significhi quel nome.

Poi passarono gli anni, vennero gli U2 e tanti altri amori e delusioni musicali, ma il punk, ah bù, quello aveva sempre un posto speciale nel suo cuore.
Riuscà addirittura a vederli dal vivo i Ramones, a Milano, partendo da Ascoli con una macchina scassata.

Poi, più o meno a metà degli anni novanta ci fu il revival punk dei Green day e degli Offspring e dei Rancid ecc. ma a X non dispiacque, li ascoltò e li e suonò senza farsi troppi problemi. Non erano autentici vabè ma non importava, tanti ragazzini avrebbero conosciuto il suo genere preferito e magari anche il punk storico grazie a loro.

Oggi ha 35 anni e grazie all’adsl può scaricare tutte le canzoni che vuole, allora pensa: “posso cercare qualche rarità dei Ramones, o qualche cover suonata solo nei concerti, i dischi li ho tutti…”, apre Winmx e inizia a scaricare una canzone.
A sorpresa però il tipo da cui sta scaricando vuole chattare. “Hey ti piacciono i Ramones? Evvai, ma allora sei un punk come me! Che figata, finalmente un punk!”. X rimane disorientato da tanto entusiasmo ma abbozza una conversazione finchè il giovane punk lo mette alla prova: “quindi ti piace anche Avril. Se ti piace il punk allora ti piace Avril, ah…lei è la migliore, davvero! W il punk!”

Tratto da una storia vera. Nella foto: Avril Lavigne con una t-shirt di Rat-Man, il suo supereroe preferito.

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