Avevo sentito parlare qualche tempo fa di un film documentario girato in mezzo al paddock della Motogp, passato stranamente nel silenzio in un paese come il nostro che finalmente ama e segue il motomondiale.
Bene quel film era Faster, ed è un gran bel film d’azione pieno di suspence rischio ed eroi, solo che sono reali.

Nonostante l’inglese spesso incomprensibile dei commentatori il film, girato con grande maestria e ritmo fra il 2001 e il 2002 (fra le due ere 500-2 tempi e Motogp), riesce a trasmettere la spettacolarità, il genio e la follia di questo sport.
Dai racconti dei “vecchi” Schwantz, Rainey, Doohan e del compianto Sheene ai nostri Rossi, Biaggi o McCoy (l’unico che derapava con le 500 due tempi) traspare la grande umanità di questi piloti, pronti a qualsiasi rischio nella frontiera più estrema dell’eterna sfida dell’uomo ad andare più forte. Faster appunto…
Faster and Furious
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